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Costituire una società di capitali direttamente online, a costo zero e senza fare ricorso all'atto notarile, è possibile dal 20 luglio del 2016 e le startup in forma di società a responsabilità limitata che hanno beneficiato di tale procedura sono, a tutto il 31 dicembre 2017, oltre 1.100.

Una procedura digitale che rappresenta una novità assoluta per il diritto societario italiano, più semplice rispetto a quella tradizionale e soprattutto legittimata da una sentenza del Tar del Lazio che ne ha sancito la piena conformità ai principi giuridici comunitari e nazionali.

Vediamo a che punto siamo arrivati.

La Relazione Annuale del Ministro dello Sviluppo Economico al Parlamento sullo stato di attuazione e l’impatto della policy sulle startup e le PMI innovative, giunta alla sua quarta edizione, rappresenta il momento culminante del sistema di m...

Un’ ICO è una delle possibilità da considerare come possibile forma di raccolta di capitali per finanziare la tua società. In questo breve articolo verifichiamo le principali peculiaritá.

Prima di tutto vediamo cosa vuol dire ICO acronimo di Initial Coin Offering, tradotto in italiano, assume il significato di offerta iniziale di monete.  Il concetto è molto simile a quello utilizzato per le IPO, operazione nota sul mercato azionario grazie alle quali le società quotate fanno il loro ingresso in borsa e di conseguenza aumentano il loro capitale.

Si tratta di una forma di investimento di recente diffusione, utilizzata da soggetti disposti a collocare capitali in nuovi progetti, solitamente proposti da startup. Le ICO trovano applicazione, soprattutto, per finanziare iniziative di creazione e sviluppo delle criptovalute. In questo caso,...

Prendendo spunto dall’interessante articolo pubblicato sul sito tipventures.it dal titolo “Startup o Start-up: trova le differenze” siamo andati alla ricerca dei diversi criteri per la valutazione economica della startup.

Prima di addentrarci nei vari criteri di valutazione riprendiamo i due concetti, similari ma notevolmente diversi, di startup e start-up.

Start-up

Iniziamo con la definizione universalmente conosciuta della parola start-up in economia: L'avvio di un'attività (che può anche essere innovativa) o l'avvio di una nuova attività all'interno di un’azienda già esistente. In economia quindi lo "start-up" di un'attività si riferisce ad una situazione temporale, ovvero all'avvio dell'attività, non ad una particolare categoria di impresa. Possiamo quindi definire start-up l'avvio di qualsiasi attività imprenditoriale, indipendent...

LEASING

Il leasing e’ un contratto alternativo al finanziamento tradizionale alla cui base vi è la cessione in locazione di un bene reale a fronte di una controprestazione monetaria nella forma di canone periodico.

 Il leasing puo’ assumere la forma di:

- leasing operativo in cui intervengono solo due soggetti il produttore e l’utilizzatore del bene.

- leasing finanziario nel quale interviene un terzo soggetto finanziatore che acquista il bene su indicazione dell’utilizzatore e glielo cede in leasing. Il leasing può prevedere un prezzo di riscatto alla fine del periodo concordato che consente all’utilizzatore di acquisire la proprieta’ del bene oggetto del contratto.

Il leasing operativo

Esso rappresenta la forma più antica di leasing: può essere inquadrato giuridicamente come locazione di beni strumentali. Infatti con esso vengono ceduti in l...

Quando si parla di controllo dei costi la mente vola immediatamente alle voci che compongono il conto economico.  L’implementazione di un corretto inquadramento e scomposizione dei costi aziendali è il primo step per l’avvio di un sistema di controllo di gestione, soprattutto in un periodo di crisi piu’ o meno prolungato come quello attuale.

Sembrerebbe l’uovo di colombo ma spesso non lo è !!

Attraverso l’implementazione e lo sviluppo di sistema di controllo di gestione si scoprono una serie di costi nascosti che vanno evidenziati, analizzati e monitorati con molta attenzione. Essi posso essere definiti come “COSTI DELLE INEFFICIENZE NASCOSTE”

Vediamo quali sono i principali:

1 - I COSTI DELLA NON ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Abbiamo sempre fatto così!. E’ una tipica risposta alla domanda perché lo fate.

La filosofia Zen Giapponese che è alla bas...

WACC è un acronimo inglese infatti significa Weighted Cost of Capital e cioè Costo medio del Capitale.

Esso, infatti, rappresenta il costo medio del capitale in termini finanziari, cioè la media ponderata dei costi delle diverse forme di finanziamento utilizzate dall'azienda ossia:

- Debiti di verso banche per mutui, finanziamenti ecc...

- Equity versato da parte dei soci

Essendo il costro del capitale invstito esso rappresenta la soglia minima sotto il quale il ROI non puo' scendere. Infatti essendo il ROI il rendimento del capitela investito, nel caso in cui esso sia inferiore del WACC sia avrebbe un depauperamento del valore aziendale.

DATI NECESSARI ED ESEMPIO NUMERICO

1 ) debt aziendale = 1.000.000

2) equity aziendale = 500.000

3) Calcolo Rapporto debt/equity aziendale - 2 = debt / equity

4) Kd - Costo medio del debito - 4%

5) t - aliquota ta...

KPI è un acronimo inglese che sta per “Key Performance Indicators”, in italiano “indicatori di prestazione chiave”, e rappresenta l’insieme degli indicatori che permettono di misurare le prestazioni di una determinata attività o processo aziendale.

Un indicatore chiave di prestazione è una misura quantificabile che una società utilizza per determinare in quale misura gli obiettivi prefissati operativi e strategici vengono raggiunti, questo significa che diverse aziende hanno diversi KPI a seconda dei loro rispettivi criteri di performance o priorità.

Un buon manager (ma anche un professionista o un piccolo imprenditore) deve saper determinare quali elementi e metriche di valutazione devo caratterizzare i piu’ significativi indicatori di prestazione.

Tali indicatori non devono necessariamente essere esclusivamente di natura finanzi...

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1. IL FREE CASH FLOW OPERATIVO (FCFO)

Il flusso di cassa - o free cash flow - operativo (FCFO) misura la liquidità generata o assorbita dalla gestione gestione operativa

La formula di calcolo è la seguente:

+ Ebit

- Imposte sul risultato operativo

= Nopat

+ Ammortamenti

+ Svalutazioni, accantonamenti ed altri costi non monetari

= Autofinanziamento netto

+/- Variazione del Capitale circolante netto commerciale (CCNc)

- Variazione dei fondi

= Flusso di cassa operativo corrente (FCOC)

+/- Investimenti / Disinvestimenti riferibili all'area operativa

= Free cash flow operativo (FCFO)

Il flusso di cassa rappresenta il collegamento fra la dimensione economica (costi e ricavi) e quella patrimoniale (Attivo, Passivo e PN), dal momento che permette di stabilire una relazione tra il risultato economico e le risorse impiegate per il suo conseguimento.

Richiamand...

Il DSCR fa parte degli indici di bancabilità.

Tale indice è molto usato nel caso di Start Up che ricorrono a finanziamenti, nel Projcet Financing ed è presente in ogni business plan che viene sviluppato.

ll Debt-Service Coverage Ratio è un indicatore di finanza aziendale che indica la quantità di flusso di cassa disponibile per soddisfare gli interessi annuali e il rimborso del capitale sul debito, compresi i pagamenti dei fondi ammortamento

La sigla DSCR sta per Debt Service Coverage Ratio (a volte viene chiamato ADSCR quando si tratta di misurazione annuale, la A sta appunto per Annual ) , ovvero indica il grado di copertura del debito. Nella sostanza si vede quanto il flusso finanziario del periodo copra il servizio del debito, ovvero la somma da rimborsare al nostro creditore. Molte nuove attività, e quindi imprese, vengono finanziate a...

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LLCR ovvero il LOAN LIFE COVER RATIO è un indice dinamico, che tiene conto dell’andamento dei flussi di cassa operativi disponibili a servizio del debito, per tutta la durata residua del debito stesso. Il LLCR è calcolato mediante il rapporto tra la somma dei flussi di cassa attualizzati disponibili tra il momento in cui si effettua la valutazione e l’ultimo anno in cui è previsto il rimborso del debito e l’ammontare complessivo del debito residuo.

Rappresenta l’ammontare dei flussi di cassa su cui i finanziatori possono contare per soddisfare il rimborso del debito. Anche in questo caso, non è sufficiente che l’indicatore sia pari all’unità, ma nella prassi internazionale si considera sufficientemente sicuro un project financing che presenta un LLCR compreso tra 1,2 e 1,6.Il tasso di attualizzazione usato e pari al tasso passivo del de...

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